L'Associazione "Comunità sulla strada di Emmaus", fondata a Foggia nel 1983, ha cominciato ad operare in  Otranto nel 1985. Il Presidente fondatore, un salesiano di Don Bosco, Don Michele Mongiello, insieme ad altri soci laici, nel 1994 ha costituito una nuova Associazione denominata Comunità Emmaus-3.

La struttura residenziale opera a favore di tossicodipendenti e alcooldipendenti, esclusivamente di sesso maschile e di maggiore età. Da poco tempo si è anche specializzata nell'accoglienza e nella cura psico-terapeutica di dipendenti dal Gioco d'Azzardo Patologico.

Gli utenti che intraprendono il percorso terapeutico riabilitativo possono essere liberi, sottoposti a misure alternative e/o in trattamento con terapie di dissuefazione a scalare.

La struttura è circondata da uno splendido uliveto, arricchito dalla macchia mediterranea circostante; dista pochi Km da Otranto e dalle splendide spiagge dei Laghi Alimini.

Al suo interno sono attivi laboratori di vetro, di serigrafia e di falegnameria. Una piccola palestra attrezzata, come pure un campetto di calcetto, permettono agli utenti di praticare attività sportiva.

Per gli accolti è possibile sperimentare la coltivazione ortofrutticola, avendo a disposizione quattro serre e due agrumeti.

Nella chiesetta, distante pochi metri dalla struttura principale, è possibile partecipare alla S. Messa domenicale e ritrovare la pace interiore, necessaria per affrontare le difficoltà quotidiane.

Attraverso un Approccio Bio-Psico-Sociale si accompagna la persona nel lungo lavoro di ristrutturazione psichica e di cambiamento dello stile di vita.

Un'équipe multidisciplinare, formata da personale qualificato e specializzato, opera ad incrementare le motivazioni  al cambiamento, potenziando le abilità cognitive e comportamentali, che permettono un aumento del livello di autostima e di autoefficacia.

La vita in Comunità, quindi, come modo di recuperare l'equilibrio, riappropriandosi del rapporto con se stessi, la natura e gli altri, valorizzando abilità trascurate e nuove competenze acquisite.

Il recupero dalle sostanze, pertanto, come un processo multidisciplinare e multidimensionale che non può prescindere da un articolato lavoro di rete (Comunità - Servizi Pubblici - Famiglia).